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| IL GOTICO DI AQUILEIA |
08/04/2009 |
| Una mostra a Udine |
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La grande e ricchissima diocesi di pertinenza del vescovo patriarca di Aquileia, residente nel Trecento a Udine, andava dal Friuli alla Slovenia alla Carinzia. Essa inglobava e intrecciava tre culture, latina, tedesca, slava e aveva acquisito dagli Imperatori dignità temporale di principato conferita al Patriarca, con moneta ed esercito. La mostra ospitata fra i muri severissimi di San Francesco fondata nel 1266 espone anche monete coniate dalla Zecca di Aquileia per i due patriarchi alla cui cultura e committenza si riferisce soprattutto la mostra: Bertrando di Saint-Geniès, arrivato nel 1334 dalla corte papale di Avignone, e il suo successore Nicolò di Lussemburgo, fratellastro dell’Imperatore Carlo IV, il gran promotore del gotico boemo nella sua corte praghese. Nel cuore del Gotico internazionale si incrociano e si confrontano culture, tradizioni fra sacro e profano. È esposta la stupenda Coperta in argento sbalzato e dorato del primo ‘300 già nel Tesoro di Aquileia con il Vangelo manoscritto ritenuto di mano di San Marco, maestro del protovescovo Ermacora prima di venire a Venezia. È esposto anche il facsimile dei due quaderni finali del manoscritto, stralciati da Nicolò di Lussemburgo per donarli a Carlo IV e conservati nel Castello di Praga. Coperta e manoscritto finirono invece nel Tesoro di San Marco dopo la conquista veneziana del Friuli nel 1420, a sigillo della fine della primazia di Aquileia su Venezia. Il Patriarca e Beato Bertrando di Saint-Geniès è inginocchiato nella stanza da letto davanti ad una statuetta policroma della Madonna col Bambino in una deliziosa tavoletta del Museo del Duomo di Udine del terzo decennio del '400, che riecheggia l'arte di Gentile da Fabriano. SPLENDORI DEL GOTICO NEL PATRIARCATO DI AQUILEIA UDINE SAN FRANCESCO FINO AL 19 APRILE |
| M. Rosci |
| Fonte: www.lastampa.it |
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