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| "TRA MISERIA E SPLENDORE": MOSTRA FOTOGRAFICA |
05/03/2010 |
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TRA MISERIA E SPLENDORE - Mostra fotografica Esperienze da un workshop in un campo Rom a Tirana Galleria FIAF - Via Pietro Santarosa 7/A TORINO Inaugurazione Venerdì 26 marzo 2010 ore 21.00 La mostra resterà aperta fino al 16 aprile 2010. ORARIO: Lunedì-Venerdì 10.30-12.30 e 14.30-17.00 Apertura straordinaria Lunedì 29 marzo 2010, 21.00-23.00 La Comunità internazionale di Capodarco è presente in Albania dal 1996, quando fu chiamata a gestire il primo centro per disabili. Il fotografo Giovanni Marrozzini ha offerto in varie occasioni la sua collaborazione per documentare l’opera svolta in favore dei soggetti più svantaggiati. Nel 2009 ha coordinato gli interventi fotografici per la realizzazione del volume “Lule” sull'attività del centro socio-educativo Primavera di Tirana. Nell’agosto dello stesso anno ha organizzato due workshop presso il campo nomadi di Tirana. Le comunità Rom sono una presenza costante alla periferia delle grandi città. A Tirana l’accampamento si trova vicino alla stazione centrale della capitale, stretto fra i grandi cantieri della nuova espansione urbanistica e una vasta discarica, la pattumiera della città. Gli zingari vivono in baracche provvisorie di legno e cartone. Alcune famiglie, fedeli alla tradizione, si fermano per brevi periodi, per poi ripartire: un nuovo viaggio, altre destinazioni. La loro è un’economia di sopravvivenza, ai margini di una città in rapida espansione. La grande discarica è la loro fonte principale di reddito. Selezionano la plastica, i metalli e ogni altro materiale di recupero, mettendo in atto un’opera di riciclo virtuoso, sconosciuto ai cittadini residenti. Al mattino di buonora, donne e bambini vanno in città a elemosinare. Ai semafori o lungo le vie del centro, sporchi e stracciati per muovere i cittadini a compassione, i bambini, anche molto piccoli, imparano così le rigide regole dell’esistenza, umiliati e percossi se non portano a casa abbastanza soldi. Quando però sono tra di loro al campo, ecco che ritrovano nel gioco la vivacità e la gioia di un’infanzia altrimenti perduta. Lo sforzo di Marrozzini si è concentrato soprattutto nell’evidenziare la particolare visione di ciascuno. A ognuno dei partecipanti ha chiesto un approccio e una chiave di interpretazione della realtà quanto più personale e originale, adoperandosi in lunghe discussioni, fino a tarda notte, per mettere in luce le differenti sensibilità dei fotografi. I risultati di questa singolare esperienza sono ora presentati ai visitatori di questa mostra. PER INFORMAZIONI: Telefono 011-5629479 www.galleriafiaf.org |
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